15 gennaio 2011.Fini a Messina. Tutto secondo copione. Ottima organizzazione del giro turistico-politico dell'ex terza carica dello Stato, ormai dichiaratamente leader di un partito politico che ancora non sa dove andare.
Tribunale: captatio benevolentiae dei magistrati (della serie prendete Lui , non me). Giro nell'Azienda Papardo-Piemonte: attenti aspiranti primari, precari in cerca di stabilizzazione (meno male che Fini c'è!). Teatro Vittorio Emanuele: per me a Messina comanda Briguglio e siamo amici di D'Alia (quello del patto di ferro con Buzzanca, ex delfino della DC del 2000) e Lo Monte (leggi Lombardo e Governo Regionale con il PD).Ciliegina finale, l'immancabile ossequio al grande vecchio della stampa messinese ( La Gazzetta del Sud credo non ne possa più di certe visite).
Ma su questo nulla da eccepire.Da leader politico in promozione elettorale certo non poteva essere accolto per esempio dal Prefetto, rappresentante del Governo, dall'Arcivescovo, piuttosto che dalle massime cariche istituzionali e militari cittadine.
Insomma Gianfranco si è immolato alla causa, ha rinunciato(?) alla sua carica istituzionale, ad onori e parate pur di rimanere abbracciato ai suoi fedelissimi, dando ampia dimostrazione della sua assoluta buona fede. Un pò come hanno fatto alcuni dei suoi ex colonnelli che hanno abbandonanto in fretta e furia il Governo, considerandolo ormai defunto,ma che ad un passo dal putch si sono ritrovati solo le poltrone della prima fila del Teatro Vittorio.
Anche qui nulla da eccepire si sà la strada per la libertà è fatta di gradini grandi e piccoli e di sacrifici, talvolta di piccoli insuccessi, ma di grandi speranze.
E siamo al punto: quali speranze?
Non voglio pensare alla conquista del potere da parte di pochi, poichè il tentativo dichiarato è quello di creare un ampio esercito che ha come unico obiettivo la testa di Berlusconi.
La speranza sarebbe quella di creare un centro-destra , affrancato da Silvio. dove la destra dovrebbe essere Fini.
Ma Fini la destra lo è già stato ed ha scelto di inzupparla come biscotto plasmon nel latte del PdL di Berlusconi.
Cominciamo a non capire. Senza Silvio, che ne sarà di Fini? Quando non ci sarà più un nemico(?) da combattere, vedremo la neonata DC, ex radicali, Teodem, etc etc , ancora applaudire l'ex terza carica dello Stato al Vittorio Emanule?
Credo che Fini ci avrà pensato, ed abbia una strategia ed a pensarci bene nel suo intervento a Messina l'ha pure detto: "I nostri principali obiettivi sono lavoro e legalità, che non sono obiettivi nè di centro , nè di destra,nè di sinistra"!
Eccocci serviti. La destra non esiste più ed il centrodestra è solo una formalità. Intanto il primo round in mattinata la prima fila del Vittorio ha pensato di averlo vinto: meno male che Ruby c'è!
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